La nostra storia

Una chiesa nata con il quartiere,
una comunità nata tra gli ultimi

La storia della Natività è fatta di due fili che si intrecciano: le mura che hanno accolto la preghiera del quartiere dal 1936, e il cammino di fede che, nato tra i poveri di Madrid, vive oggi qui in otto comunità.

Il luogo · dal 1936

La chiesa di via Gallia

La nostra chiesa sorge in via Gallia, nel cuore del quartiere Appio-Latino, e con il quartiere è cresciuta. Fu costruita nel 1936 su progetto dell'architetto Tullio Rossi ed eretta a parrocchia il 12 marzo 1937 con decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani. Dal 1969, per volontà di san Paolo VI, le è legato il titolo cardinalizio «Natività di Nostro Signore Gesù Cristo a Via Gallia».

La facciata in mattoni è segnata dal grande rosone e dal portale centrale, sormontato nella lunetta dal bassorilievo dell'Annunciazione; sul fianco si leva l'alta torre campanaria, da sempre punto di riferimento per chi abita queste strade.

1936Costruzione · Tullio Rossi
1937Eretta a parrocchia
1940Organo Mascioni
1969Titolo cardinalizio
A·D·MCMXXXVI
Dentro la chiesa

I mosaici, il battistero, l'organo

L'interno si apre in tre navate divise da pilastri, sotto un soffitto a capriate. Nell'abside domina il grande mosaico della Natività con la Sacra Famiglia, opera di Gilda Nagni: è il soggetto da cui la chiesa prende il nome e il suo cuore visivo. Lungo i pilastri della navata centrale corre la Via Crucis a mosaico, mentre il tabernacolo è opera di Goffredo Verginelli.

Al centro trova posto il battistero ottagonale, pensato per il Battesimo a immersione e coronato da vetrate che raffigurano la Madonna e i simboli dei quattro evangelisti. Le navate laterali si chiudono in due piccole absidi con i mosaici del Cristo e della Pentecoste. Dalla cantoria, sopra l'ingresso, risuona lo storico organo Mascioni (opus 530, 1940), restaurato nel 1983.

Negli anni '60, per il Corpus Domini, dalla chiesa partiva una processione che attraversava il quartiere fino a piazza Armenia, dove un'infiorata accoglieva il Santissimo: un ricordo che molti, qui, custodiscono ancora.
Il Cammino Neocatecumenale

Una storia nata tra i più poveri

Il Cammino Neocatecumenale nasce nel 1964 a Madrid, tra le baracche di Palomeras Altas: un ambiente fatto di emarginati, immigrati, gente ai margini. È lì, tra i più poveri, che prende forma un itinerario per riscoprire da adulti il Battesimo, sul modello del catecumenato della Chiesa primitiva.

«L'altro è Cristo.»

All'origine c'è Kiko Argüello, pittore spagnolo affermato — Premio Nazionale di Pittura nel 1959 — che dopo una profonda crisi lascia tutto per andare a vivere tra i poveri, sulle orme di Charles de Foucauld. Lì matura un'ispirazione semplice e luminosa: formare piccole comunità cristiane «come la Sacra Famiglia di Nazaret», nella umiltà, semplicità e lode. Accanto a lui Carmen Hernández, laureata in Chimica e in Teologia, formata al rinnovamento del Concilio Vaticano II e segnata da due anni vissuti in Terra Santa. Dal loro incontro nasce la prima comunità, fondata su un treppiede che ancora oggi regge tutto il Cammino: Parola di Dio, Liturgia, Comunità.

Nel luglio 1968 il Cammino arriva a Roma; la prima comunità romana nasce il 2 novembre di quell'anno, e all'equipe degli iniziatori si unisce padre Mario Pezzi. Nel 1974 san Paolo VI, ricevendo le prime comunità, le saluta con parole rimaste celebri: «Ecco qui i frutti del Concilio!».

ParolaL'ascolto del Vangelo come fondamento della vita cristiana.
LiturgiaL'Eucaristia celebrata e vissuta nella comunità.
ComunitàFratelli che camminano insieme, giorno dopo giorno.
K
Kiko Argüello
Iniziatore
C
Carmen Hernández
Iniziatrice
Madrid · 1964
Dagli inizi a oggi

Riconosciuto dai Papi, diffuso nel mondo

Dopo Paolo VI, san Giovanni Paolo II ha sostenuto e fatto crescere il Cammino, dando vita ai seminari missionari Redemptoris Mater e inviando le prime famiglie in missione; nel 1990, nella lettera Ogniqualvolta, lo ha riconosciuto come itinerario di formazione cattolica valido per i nostri tempi. Benedetto XVI ne ha approvato definitivamente gli Statuti nel 2008, e papa Francesco ne ha rilanciato lo slancio missionario.

Dopo la morte di Carmen Hernández, il 19 luglio 2016, l'equipe internazionale che guida il Cammino è oggi composta da Kiko Argüello, María Ascensión Romero e padre Mario Pezzi. Nel mondo il Cammino vive in migliaia di parrocchie e in oltre cento nazioni.

Qui, alla Natività

Otto comunità, un solo cammino

Oggi otto comunità neocatecumenali vivono e camminano nella nostra parrocchia: sono nate dalla catechesi di evangelizzazione e formano il cuore vivo della Natività. Attorno ad esse vive l'intera comunità parrocchiale, con i suoi gruppi, le sue famiglie e il suo servizio quotidiano nel quartiere.

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Dal mondo del Cammino

Notizie dal Cammino

Aggiornamenti dal Cammino Neocatecumenale e dalla figura dei suoi iniziatori. Ogni notizia rimanda alla fonte ufficiale.